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Già oltre 4000 iscritte alla Corri in Rosa

Atteso un immenso fiume rosa di donne in corsa per le donne

A poco più di un mese dalla Corri in Rosa le iscritte hanno già superato quota 4.000. Numeri importanti per un evento che domenica 19 novembre festeggerà l’edizione numero 4. L’appuntamento con il fiume rosa, quello delle donne in corsa per le donne, è fissato in via De Gasperi, di fronte al municipio di San Vendemiano (TV) per le ore 10. A quell’ora infatti prenderà il via la corsa che nel 2016 ha richiamato il numero record di ben 7.865 partecipanti.
Il messaggio, e anche il contributo, è di quelli importanti: chi sceglierà di correre o camminare i 5 o i 10 km dalla manifestazione concorrerà al pagamento delle rate del mammografo acquistato dall’Associazione Fiorot e installato nell’ospedale di Conegliano per lo screening gratuito dedicato alle donne. Un impegno, forte e unico nel suo genere, da parte di Maratona di Treviso, società organizzatrice, che è scesa letteralmente in “campo” per contrastare, attraverso la prevenzione, il tumore al seno.

Anche per quest’edizione la mobilitazione collettiva non è mancata: non solo gruppi di amiche, di mamme, di colleghe hanno iniziato a incontrarsi e a trovarsi, per una camminata settimanale o una sgambatina di corsa, ma anche esercizi pubblici e commerciali, palestre e farmacie sono entrati a far parte di questo mondo rosa diventando punti raccolta. A dimostrazione che la solidarietà femminile c’è, eccome.
Quella che la società organizzatrice metterà in campo sarà una vera e propria task force, perché se tantissime saranno le donne a scendere in strada per lanciare un messaggio di solidarietà e anche di salute (basti pensare che alcuni dati parlano del 42% degli italiani sedentari, quando la sedentarietà è una delle principali cause prevenibili di morte del terzo millennio), tanti saranno i volontari che sceglieranno, ancora una volta, di dedicare il proprio tempo per permettere la “realizzazione” della Corri in rosa. Dai responsabili del percorso alla segreteria di gara, dalle motostaffette ai responsabili e ai cuochi dal pasta party, dai collaboratori per la gestione di striscioni e gonfiabili, sono dunque molte le mansioni che questa volta saranno ricoperte un po’ meno da donne (impegnate appunto soprattutto come partecipanti) e un po’ di più da uomini. Anche in questo caso, è l’unione a fare la forza.

Le partecipanti, molte delle quali al loro prima vera e propria corsa, avranno la possibilità di correre in un contesto unico, tra il centro della città che ha dato i “natali” al campionissimo del calcio, Alessandro Del Piero, e la Calpena, caratteristica zona naturale che vanta saliscendi e filari di vigneti decisamente suggestivi, grazie anche ai colori autunnali. Giallo, rosso e arancione si mescoleranno dunque al colore più importante della giornata, il rosa, in una tavolozza indescrivibile di tinte ed emozioni.
Da non dimenticare, appunto, uno dei messaggi a cui Maratona di Treviso tiene in modo particolare, ovvero quello del movimento come modello di vita sana. Che la corsa, e la camminata, migliorino l’autostima, rallentino l’invecchiamento, aiutino a mantenere un peso forma, riducano i rischi vascolari, migliorino il benessere psicofisico è ormai cosa nota. Come è noto che aiutino anche a ridurre alcuni dei fattori di rischio per alcuni tumori. Insomma, la Corri in rosa può fare del bene davvero per tutte le donne.


Treviso Marathon – Ufficio Stampa e Comunicazione
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Salima Barzanti